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STORIA

Considerata l’importanza che “La Piccola Casa del Rifugio” ha assunto nel tempo nella città di Milano (è la quinta struttura per numero di assistiti del territorio) e la caratteristica impostazione istituzionale dell’Ente, vale la pena approfondire le sue origini.

“La Piccola Casa del Rifugio” nasce su iniziativa di Carlo Lurani Cernuschi e di sua moglie Elisa del Carretto, entrambi appartenenti all’aristocrazia milanese dell’800. Carlo Lurani aveva fondato, a Milano,le Conferenze di S. Vincenzo ed Elisa del Carretto era stata una delle prime Dame della Compagnia della Carità.

L’intenzione di Lurani era quella di creare un istituto che accogliesse i malati poveri o cronici e gli infermi, che l’Ospedale Maggiore o il Luogo Pio di Abbiategrasso (i maggiori istituti di beneficenza della zona) rifiutavano, o che comunque non avevano i requisiti richiesti per essere ricoverati in altri luoghi.

Inoltre una delle principali motivazioni dei fondatori fu quella di creare un ospizio di carità aperto a chi reso inabile a provvedere alla propria sussistenza col lavoro, non potesse essere assistito dagli istituti pubblici. Questa iniziativa attirò le offerte della carità privata e “La Piccola Casa del Rifugio” iniziò la propria attività assistenziale nel 1871, in forma privata.

Venne organizzata un’attività educativa che utilizzò le nuove tecnologie e conquiste scientifiche (ad esempio, il Braille a vantaggio degli ospiti ciechi) e che fu in grado di fornire un lavoro qualificato che potesse essere utilizzato a vantaggio della stessa comunità.

Nel desiderio di concretizzare sul terreno sociale le proprie convinzioni di carattere religioso, nel 1874 Carlo Lurani decise di avvalersi della collaborazione dell’ordine delle Suore della Carità, per l’assistenza fisica e spirituale degli ospiti.

Dal punto di vista giuridico, “La Piccola Casa del Rifugio” si organizzò in un patronato, di cui il fondatore era anche l’amministratore; nel 1885 Carlo Lurani, dopo aver precisato la gratuità di questo ufficio, ottenne che “La Piccola Casa del Rifugio” venisse riconosciuta come Opera Pia e che, con un Regio Decreto di quell’anno, venisse eretta in Ente Morale.

La stesura dello Statuto portò non pochi problemi alla famiglia Lurani, che alla fine ottenne di inserire l’Opera Pia fra gli Istituti di Pubblica Assistenza e Beneficenza, mantenendo tuttavia una connotazione privata a causa del particolare tipo di amministrazione.

Agostino Lurani, figlio di Carlo, cui succedette nel 1887, vide così preservata la propria Opera Pia dalla riforma Crispina del 1890. Agostino Lurani amministrò il “Rifugio” fino alla sua morte avvenuta nel 1941. In base alle norme statutarie gli succedette come patrono il figlio Francesco, che dovette adeguare la gestione amministrativa alle norme della legislazione riguardanti gli Enti Morali.

Tuttavia, anche in occasione della legge delega n. 382 del 22 luglio 1975, che stabiliva il completo trasferimento degli Enti Assistenziali ai Comuni, “La Piccola Casa del Rifugio” ottenne di mantenere il proprio assetto privato, grazie alla volontà statutaria dei fondatori, all’assoluta indipendenza economica e alla propria caratteristica educativo-religiosa.

L’Opera della Piccola Casa del Rifugio corrisponde tuttora al suo spirito originario: svolgere un’attività assistenziale che raggiunga un preciso scopo sociale e che sia formata allo spirito di carità cristiana.


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